che intuisco più che vedere,
quel soffio leggero che muove i lillà viola
senza provenire da alcuna parte,
quel palpito che è quello che schiude la rosa
e chiama il colibrì e la vespa
cosa conservi in Te di tanto magico e vivo,
e inafferrabile come un presagio nel sonno,
e tanto divino da rendere divina anche Te
ci sono donne così, quando i sogni diventano veri
muovete irresistibili forze, eppure tanto sottili
e proprio dentro, proprio DENTRO di voi,
si percepiscono fluire quei ritmi cosmici
che hanno anche le maree e le lune
e il nostro sangue e il nostro cuore,
quando infine tace la mente e può parlare
il silenzio
marzo 2012
